Visita guidata al Museo Regionale della Ceramica

Deruta

Museo Regionale della Ceramica di Deruta

Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta è il più antico museo italiano per la ceramica; istituito nel 1898, conserva oltre 6000 opere ed è ospitato nel trecentesco complesso conventuale di San Francesco, interamente restaurato.

Luogo
Museo Regionale della Ceramica di Deruta
Deruta | Umbria
Tipologia
Visita guidata | Al museo
Età
Scuola Primaria I ciclo Scuola Primaria II ciclo Scuola Secondaria di I Grado Scuola Secondaria di II Grado
Durata
1,30 Ore
Costo
  • Quota fissa gruppo/classe fino a massimo 28 partecipanti
    50.00
La quota comprende

Visita guidata

La quota non comprende
Ingresso al museo
Tutto quello non indicato nella quota comprende

Info e prenotazioni

didattica@sistemamuseo.it

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Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta è il più antico museo italiano per la ceramica; istituito nel 1898, conserva oltre 6000 opere ed è ospitato nel trecentesco complesso conventuale di San Francesco, interamente restaurato.
La sistemazione definitiva disegna un percorso innovativo, che si sviluppa dal piano terra ai due piani superiori, è introdotto da una sala didattica e descrive, organizzata in periodi, l’evoluzione della maiolica derutese dalla produzione arcaica a quella del Novecento
Sono salvaguardate alcune aree tematiche, come la ricostruzione di un’antica spezieria, collezioni presentate integralmente, la sezione dei pavimenti in maiolica e quella delle targhe votive.La peculiarità che rende unico il museo è la presenza di una torre metallica di quattro piani comunicante su tutti i livelli con l’edificio conventuale; si tratta di un’imponente struttura riservata ai depositi, accessibile al pubblico e debitamente attrezzata per attività di studio.
La sezione contemporanea è costituita principalmente da opere provenienti dal campionario CIMA e dal Multiplo d’Artista in Maiolica e dal Premio Deruta; la sezione archeologica offre invece un significativo panorama dei principali tipi di vasellame prodotti in epoca antica e riunisce oggetti di ceramica greca, italiota, etrusca.

Dal settembre 2013 il percorso di visita comprende anche l’Area Archeologica delle Fornaci di San Salvatore, rinvenuta fortunosamente nel 2008, durante i lavori per la realizzazione di un parcheggio pubblico nell’area del centro storico a ridosso delle mura castellane, dove era ubicata, fino agli inizi del XX secolo, la Chiesa di San Salvatore, a pochi metri dalla sede del Museo Regionale della Ceramica.
L’indagine archeologica, conclusasi nel 2010, ha messo in luce una sequenza di strutture databili tra la fine del Duecento e gli inizi del Settecento e ha consentito il recupero di un numero consistente di reperti ceramici del genere della maiolica, della ceramica ingobbiata e graffita e delle terrecotte invetriate. Nella zona nord dell’area archeologica è visibile un tratto delle mura medievali della fine del Duecento; sul lato interno è stato rinvenuto un ambiente ipogeo in mattoni costruito tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, in origine probabilmente adibito allo stoccaggio di argilla e metalli grezzi e successivamente utilizzato come “butto”. A ridosso delle mura attuali sono state rinvenute due fornaci di forma sub-rettangolare con prefurnium ben conservato, databili tra la fine del XIV e la prima metà del XV secolo. L’impianto produttivo principale dell’area, attivo tra la seconda metà del XV e gli inizi del XVIII secolo, è costituito da vari ambienti collegati tra loro con al centro due fornaci, una vasca per la decantazione dell’argilla e i resti di un forno fusorio. La più piccola delle due fornaci, di forma quadrata, è posizionata ad una quota più alta rispetto alla fornace principale (di forma circolare) ed è, con ogni probabilità, la fornace per la produzione del “lustro”.
Oggi un audace tunnel sotterraneo collega il Museo Regionale della Ceramica con l’Area Archeologica delle Fornaci di San Salvatore e consente un itinerario unico che si snoda dalle antiche fornaci per la cottura della ceramica alle collezioni storiche, fino alle produzioni del Novecento e agli spazi dedicati alle conferenze, alle attività didattiche e di laboratorio e alle mostre temporanee.
La biblioteca specialistica del Museo della Ceramica di Deruta, ricca di oltre 2000 volumi, costituisce uno dei più forniti centri di documentazione specializzati sull’arte ceramica. La preziosa raccolta conserva volumi di storia dell’arte ceramica, manuali, riviste specialistiche, cataloghi di storia dell’arte, monografie, fondi antichi e specialistici.
Servizi
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Luogo d'incontro

Museo regionale della Ceramica, Largo San Francesco.

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