Recanati

DA RAMARRO A DIABOLIK, mostra per cattivi soggetti

Personale di GIUSEPPE PALUMBO.

Info
Via Gregorio XII 11 - Recanati 071 7570410
recanati@sistemamuseo.it

3 SETTEMBRE - 6 NOVEMBRE 2022
Fino all'11 settembre

Aperto tutti i giorni 10-13 e 15-19
Dal 12 settembre
Dal martedì alla domenica 10-13 e 15-18
Chiuso il lunedì

Ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

I cani al guinzaglio sono i benvenuti

Se vuoi visitare la mostra in giorni e orari diversi da quelli di apertura, invia una mail di richiesta a recanati@sistemamuseo.it

Diabolik e Ramarro sono due antieroi accomunati dalla matita del pluripremiato disegnatore Giuseppe Palumbo. Dal fumetto underground alla graphic novel, Giuseppe Palumbo ha percorso tutte le strade dell’editoria d’immagine italiana e internazionale e questo lo ha portato ad essere un grande maestro del fumetto contemporaneo, soprattutto grazie al suo stile unico, riconoscibile ed amato dal grande pubblico.
Ramarro viene creato da Palumbo a soli ventitré anni e si presenta subito come un personaggio dirompente, che scardinerà tutti i luoghi comuni del fumetto supereroistico. Ramarro è il primo supereroe masochista, come lo definisce il suo autore, e per Palumbo diventerà una vera e propria palestra sulle cui pagine sperimentare colori, stili, composizioni delle tavole e testi il più delle volte ironici e surreali.
Ramarro non si prende sul serio e instaura con il lettore un gioco all’eccesso, provocatorio: è un personaggio Punk ed è figlio degli anni ‘80. Non appena Ramarro farà la sua comparsa in edicola, si porterà all’attenzione di tutti gli operatori del settore e degli amanti della nona arte.
L’esordio di Diabolik nel 1962 con “Il Re del terrore”, primo antieroe del fumetto italiano, avrà un effetto dirompente. Mai, prima di allora, il protagonista di un fumetto era stato un criminale capace di compiere omicidi efferati e, al tempo stesso, di provocare nei lettori sentimenti assoluti e opposti. Per crearlo, le sorelle Angela e Luciana Giussani, due signore della Milano bene, siispirarono ai romanzi gialli di Arsène Lupin, Fantômas e Rocambole. Diabolik nacque come reazione al perbenismo dei primi anni sessanta.
Diabolik e Ramarro, due antieroi veri portatori dI una visione “altra” anticonformista del fumetto, sono indubbiamente due cattivi che sanno accattivarsi l’amore del pubblico.

GIUSEPPE PALUMBO
Giuseppe Palumbo è nato a Matera nel 1964. Ha cominciato a pubblicare fumetti nel 1986 con riviste come Frigidaire e Cyborg, sulle cui pagine crea il suo personaggio più noto, Ramarro, il primo supereroe masochista. Nel 1992 entra nello staff di Martin Mystére della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di Diabolik della Astorina; con questo editore Palumbo stringe la più lunga e prolifica collaborazione della sua carriera di disegnatore. Ha creato graphic novel come “Tomka, il gitano di Guernica” (2007) su testi di Massimo Carlotto, e “Un sogno turco” (2008) su testi di Giancarlo De Cataldo, editi da Rizzoli. La Comma 22 di Bologna dedica a Palumbo una collana di volumi aperta da “Diario di un pazzo”, adattamento di un racconto di Lu Xun, e seguita da “ CUT Cataclisma”, che raccoglie tutte le storie di Cut prodotte fino al 2006 per la casa editrice giapponese Kodansha; ha pubblicato “Eternartemisia” e “Aleametron”, prodotti da Palazzo Strozzi Firenze, e il primo saggio di critica storico letteraria a fumetti, “L’elmo e la rivolta. Modernità e surplus mitico di Scipioni e Spartachi”, su idea e testi di Luciano Curreri, docente di Lingua e Letteratura italiana presso la ULG – Università di Liegi. Ultimo titolo uscito: “Una storia Lemming” prodotto dalla onlus Cefa. Per le storiche Edizioni della Cometa di Roma, nel 2012, ha scritto e disegnato “Sei tocchi di lame – Vita, morte e miracoli di Sant’Andrea Avellino”; per Lavieri, nel 2013, “Uno si distrae al bivio – La crudele scalmana di Rocco Scotellaro” e ha illustrato “Prendere una lepre” di Biagio Bagini. Nel 2014, con Giulio Giordano ai disegni, pubblica “I cruschi di Manzù”. Sempre affiancato da Giulio Giordano e Gianfranco Giardina, scrive “La visione di Mallet”, nel 2018; ma nel 2017, con Pierangelo Di Vittorio e Alessandro Manna del collettivo Action30, aveva pubblicato “Bazar elettrico – Bataille, Benjamin, Warburg at work”, che inaugura la collana Action30 Graphic Essays. Nella stessa collana, ma autoprodotto, esce nel 2020 “Pasolini 1964 – Oltre Matera e il Mediterraneo”, su testi di Maurizio Camerini e Alessandro Manna, e con la collaborazione di Silvio Cadelo, Valentina Mir, Maria Fonzino e Beppe Chia. Tra 2016 e 2017, esce in Francia, Belgio, Italia e Turchia, la biografia “Escobar – El Patròn”, su testi di Guido Piccoli, edita da Dargaud. Nello stesso anno, Comicon Edizioni dà alle stampe “Ramarro-Guerre Fredde”, volume che riunisce tutte le storie di Ramarro, primo supereroe masochista. Nel 2017 comincia la collaborazione con Comics & Science/CNR edizioni, realizzando “Archimede Infinito 2.0”, seguito da “Le cose portate dall’acqua” su testi di Giovanni Eccher, nel 2019. Nello stesso anno, per Coconino Press, scrive e disegna “16 possibili usi di un mausoleo” nella collana “Fumetti nei musei”, promossa dal Mibact, dedicato al Mausoleo di Teodorico a Ravenna. Sue opere sono apparse in francese, giapponese, greco, spagnolo, danese, tamil, bielorusso. Nel campo dell’illustrazione è stato copertinista, per circa dieci anni, della collana Gialli Junior della Mondadori, e dal 2003 è il copertinista ufficiale dei romanzi di Stefano Benni per Feltrinelli. Ha collaborato con l’Unità, il Manifesto, il Sole24Ore, SlowfoodMagazine. Nel 2020, ha illustrato libri per Mondadori Oscar INK (A. Huxley, “Mondo Nuovo”), Locus Publishing Taiwan (con Grazia Gotti, “Federico Fellini – Rimini/Roma Andata e Ritorno”, in Italia per Edizioni Primavera), per Eris Edizioni (su testi di Serena Guidobaldi, “L’Appetito”), per Minerva Edizioni (nella collana Fatterelli Bolognesi, due volumi, su testi di Wu Ming 2 e di Nader Ghazvinizadeh), per Pendragon (G. C. Croce, “Bertoldo e Bertoldino”). Nel 2021, “Caramelle dal cielo” per Gallucci editore, su testi di Marta Palazzesi. Disegna copertine per vari editori tra cui Einaudi e Minerva. Dal 2011 insegna Illustrazione per l’editoria all’ISIA di Urbino, nel biennio Illustrazione, diploma di secondo livello. Dal 2006 è uno dei soci fondatori del collettivo interdisciplinare Action30, che indaga sulle nuove forme di razzismo e di fascismo, con cui realizza piccola editoria, cortometraggi/motion comics, conferenze multimediali e in particolare uno speciale format transmediale di performance live (video, musica e narrazione a fumetti) che è stato rappresentato in numerosi festival italiani e stranieri. Ha vinto premi in diverse città italiane (Milano, Treviso, Roma, Napoli) come miglior disegnatore di fumetti italiani e per alcuni suoi libri.

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